Lo spirito italiano delle nuove grappe agli aperitivi

Torniamo a parlare di grappe su Bargiornale e lo facciamo insieme a una realtà unica nel panorama tricolore ed internazionale: Nardini, ovvero la più antica distilleria d’Italia fondata da Bortolo Nardini nel 1779 a Bassano del Grappa (Vi), impegnata da oltre due secoli a valorizzare un’icona tipicamente italiana e il suo territorio.

Oggi al timone dell’azienda bassanese c’è la 7° generazione della famiglia Nardini, Angelo, Antonio, Cristina e Leonardo, e la parola d’ordine è sempre la stessa: innovare continuamente nel solco e nel rispetto di una tradizione ultrasecolare. Ultimo esempio di questa mission, il lancio della linea premium Selezione Bortolo Nardini caratterizzata da grappe più morbide, profumate e dolci, ottenute da vinacce diraspate. La linea si compone di quattro prodotti: la Grappa Bianca “Extrafina” e tre nuove riserve, dal nome storico “Le Ramate”; la Grappa Riserva 3 Anni, morbida e delicata, la Grappa Riserva 7 Anni, dal gusto ricco e persistente, e la Grappa Riserva 15 Anni dal gusto intenso e di grande persistenza. Una linea con una distribuzione esclusiva nel canale horeca e, dunque, pensata per andare incontro alla domanda dei gestori di un prodotto di alta qualità in grado di rilanciare i consumi soprattutto al momento del dopo pasto. Tra le novità c’è da registrare anche l’apertura, lo scorso luglio, di Garage Nardini, cocktail bar - ristorante gourmet fortemente ispirato alla tradizione destinato a diventare un punto di riferimento per buongustai e turisti della città di Bassano. Il locale, oltre a una cucina creativa curata dall’executive chef Simone Brizzolari, presenta un’offerta beverage che ha, come protagonisti, le grappe e i cocktail a base di aperitivi, amari e liquori firmati anch’essi Nardini: dall’intramontabile Mezzoemezzo ai mix più creativi come il  “Bassano Mule” o il “Drioman”. «A differenza della grapperia posizionata sul ponte di Bassano - precisa Giacomo Chiarion Casoni, marketing manager di  Nardini - al Garage Nardini vengono serviti cocktail a base dei nostri prodotti: non solo, dunque, grappe e il Mezzoemezzo, ma tutta una serie di drink contemporanei realizzati con liquori o distillati che storicamente fanno parte del nostro portafoglio prodotti: dall’Amaro Nardini all’Acquavite di Vinacce, dall’Acqua di Cedro al Bitter Nardini. Il locale è pensato anche per accogliere i visitatori dell’azienda che possono pranzare o cenare dopo aver visitato i luoghi Nardini: la distilleria, le “Bolle” e la grapperia al Ponte Vecchio».

«A breve - conferma Casoni  - vi saranno altre novità di prodotto nella categoria grappe ed è previsto un incremento degli investimenti per promuovere ed educare all’uso della grappa nella miscelazione. Continueremo inoltre a sostenere il nostro storico aperitivo Mezzoemezzo nel mondo horeca».

A Giacomo Chiaron Casoni abbiamo chiesto di parlarci più in dettaglio della loro strategia di riposizionamento del prodotto alla luce delle ultime tendenze del mercato dei distillati.

Quali sono le ultime tendenze della grappa a livello di mercato?

Ad oggi il nostro distillato di bandiera è ancora tra i primi posti tra i super alcolici consumati in Italia e rappresenta il terzo mercato nel panorama degli spirit. Per andare incontro alle nuove tendenze in termini di gusto dei consumatori, cercare di stimolare la loro curiosità e soprattutto soddisfare i palati più esigenti, oggi i produttori di grappa propongono, ad esempio, grappe morbide, invecchiamenti particolari, pack pregiati fino a sperimentazioni estreme con il rischio di allontanarsi dalla vera natura della grappa stessa. Fortunatamente la grappa è sempre più tutelata e regolamentata: una regolamentazione che ne detta le caratteristiche e va a tutela del consumatore. Come Nardini siamo impegnati da quasi 240 anni a produrre e diffondere questo distillato esclusivamente italiano, sempre nel rispetto della tradizione e senza snaturarne le caratteristiche, il gusto o l’immagine. 

Il lancio della nuova linea premium di grappe Selezione Bortolo Nardini risponde a una strategia di riposizionamento verso l’alto dei distillati della casa?

Lanciata in esclusiva per l’horeca è la celebrazione del forte connubio tra tradizione ed evoluzione dell’arte distillatoria che storicamente ci contraddistingue. Queste grappe, più morbide e profumate, sono impreziosite da un packaging unico, ispirato alle inconfondibili linee della nostra sede Bolle Nardini firmata dall’architetto Massimiliano Fuksas. La Selezione andrà ad affiancare l’attuale linea di grappe dell’azienda con l’obiettivo di aumentare il tasso di penetrazione e di rafforzare l’equity del brand.

Per la nuova linea è consigliabile un utilizzo nella miscelazione?

Sono distillati da degustare principalmente lisci. Ma possono essere utilizzati anche come ingredienti nella mixability. È quest’ultima un’area dove investiremo molto in futuro in promozione ed education.

CONDIVIDI

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here